mercoledì 31 dicembre 2008

Buon 2009

Faccio i miei lontani ma sinceri auguri di buon anno a tutte le persone che hanno la pazienza e spero il piacere di dare una letta al mio blog del Rajasthan.
Buona festa e che il 2009......
Namaste
Christian

Capodanno Vegan

Che non vuol dire che lo facciamo vestiti da personaggi dei cartoni animati giapponesi, bensi' completamente vegetariano, perche' siamo capitati nell'unica citta' santa dove e' proibito mangiare carne e derivati e perfino.... l'alcooool!!! Ma pensa te se dovevamo proprio finire a Pushkar la sera di capodanno, mentre voi tutti vi ammazzerete di cibo, carne, dolci, vino, spumante, noi pasteggeremo con sola acqua e se proprio vogliamo esagerare, ci potremmo stordire con coca cola e limonata!
In realta' sto esagerando. A Pushkar, citta' sacra Hiundu, non sono cosi' estremisti con i turisti, tanto che ieri ci hanno gentilmente fatto trovare una formica gigante (morta) sepolta sotto strati e strati di zucchero mentre dolcificavamo i nostri caffe'... che gentili e che dolce tumulazione :)
Il nostro drappello di italiani e' armato di ben due bottiglie di rosso e due di spumante. Quando ieri ci hanno informato che Alchol is not allowed, ci siamo guardati tutti in faccia un po' perplessi e un po' divertiti... mi sa che ci tocchera' fare come le gite del liceo: destinazione camera d'albergo e via a fare caciara!
Abbiamo comunque trovato un escamotage che e' pure buffo. Girando per cercare il ristorante di stasera, abbiamo trovato un italian pizza che proprio ci sta come i cavoli a merenda da queste parti, ma lo spiritio nostrano e' del tutto inalterato: sotto banco ci fanno avere la birra (la fanno arrivare dal paese vicino) e ci fanno bere le nostre bottiglie... iamme iamme iamme iamme iaaa

martedì 30 dicembre 2008

Ieri ad Udaipur...

... ho incontrato Bruno Vespa. Fine del post

lunedì 29 dicembre 2008

Breve commento sugli indiani

Gli indiani sono cortesi e gentili ed e' un'opinione a mio avviso oggettiva.
A volte pera' tale cortesia e' un po' snervante... anche se non capiscono un tubo di quello che stai dicendo, loro dicono si (muovendo la testa in modo buffo, simile al nostro "no") e si prodigano in mille modi per aiutarti ed essere disponibili. Nel 90% dei casi non hanno capito un tubo e allora devi riniziare da capo e la cosa puo' andare moooolto per le lunghe, sorattutto perche' il concetto di tempo e di distanza in un indiano sono del tutto approssimativi e piu' di una volta ci siamo trovati a smadonnare perche' ci siamo fidati delle loro indicazioni.
Per fare un esempio, ieri siamo arrivati al nostro albergo qui ad Udaipur e c'era scritto "acqua calda in camera dalle 7 pm in poi".
Quindi quando alle 7:15 se nudo come un verme in un cesso indiano (e che cesso indiano....), giri il pomello e senti solo un gorgoglio sospetto seguito da una singola, piccola, lacrima d'acqua, iniziano un po' a girarti le palle. Allora vestiti, scendi 3 piani di scale in ciabatte, vai alla reception a chiedere ad uno dei quattro che stanno dietro il bancone "Excuse me, there is not hot water in my room" e tutti e quattro iniziano a confabulare in hindi come se avessi chiesto quanti peli ha nella proboscide Ganesh. Sempre con cortesia, mi spiegano che la mia camera e' collegata ad un boyler centralizzato che pero' non funziona. Ok, me ne sto... poi pero' vedono la mia delusione e iniziano a dirmi che l'acqua arrivera' alle 20. Ah, ma non era rotto il boyler? Alla fine faccio al doccia fredda(tanto ormai ci sono abituato) e mi rassegno a farla anche oggi. Come risolvono il problema? Oggi ho trovato 4 indiani che mi spaccavano il muro e mi hanno montato un boyler privato nel bagno!!! e il capo albergo si e' addirittura scusato per il contrattempo della sera precedente... ma non sarebbe stato piu' semplice cambiarmi di stanza?????

Scio'pping

Io odio andare per negozi. Non mi piace spendere soldi perche' sono taccagno, non ho problemi ad ammetterlo. Anzi, diciamo che non ho l'assillo del possesso a tutti i costi, cosa che non succede a quasi tutti i miei compagni di viaggio. I maschietti del gruppo grosso modo riescono a sopravvivere senza assaltare tutte le botteghe che si affacciano sulla via; le femmine, porca miseria, tornano ad essere creature primordiali! Si aggirano febbrilmente per i mercatini e spendono un sacco di soldi in sciarpe, scatole, argenti e non so cos'altro.
Ammetto di non essere la persona adatta per criticare, forse sono un po' troppo estremista, ma ogni sera meta' della cena e' dedicata ad un briefing su chi ha comprato cosa e quanto la pagata, mentre la seconda parte e' dedicata alla stitichezza e problemi intestinali... siamo pur sempre in India, no?
Ieri ho scoperto una cosa curiosa: le due signore che viaggiano con noi, fin dall'inizio del viaggio, comprano un sacco di cose spendendo un sacco di denaro... contente loro... in realta' si ripagheranno il viaggio rivendendo tutto in Italia una volta tornate! Astute....

domenica 28 dicembre 2008

oggi non e' giornata...

Oltre alla botta, la macchina fotografica frantumata e la perdita di 400 scatti, pure internet ci si mette e mi fa saltare un post sul blog.... che palle... vi scrivevo del bellissimo palazzo reale trasformato in hotel in cui ho dormito ieri sera, ma si vede che oggi non si puo' x via telematica...
Vado a leccarmi le ferite, domani faranno male e c'e' da visitare Udaipur... che tranquillita' magnifica che c'era sulla grande muraglia, qui e' il solito macello di smog traffico vacche x la strada, bottegai che ti danno la caccia..... doccia e cena sul lago... che uomo fortunato :)

you are a lucky man, sir

Carissimi. Oggi me la sono vista VERAMENTE brutta, ho fatto una stupidaggine che poteva costarmi cara: nella foga del fotografo sono caduto dentro un buco che non avevo visto tra due . 3 metri di volo dentro una sorta di intercapedine si cemento esattamente delle mi dimensioni e ancora adesso non riesco a credere di essermela cavata con un enorma livido sulla gamba sinistra e qualche escoriazione... le possibilita' erano 3: morire perche' mi frantumavo il cranio, rompermi qualcosa e cavarmela come me e' successo a me. Ora capisco perche' il signore indiano continuava a dirmi "you are a lucky man, sir" in continuazione con gli occhi sbarrati.

Anche solo rompermi un dito sarebbe stata un cosa drammatica. Stavo iniziando a visitare il bellissimo (e per me doppiamente indimenticabile, adesso) forte di Kumbal Garh, che e' l'inizio della "grande muraglia" indiana in un luogo sperduto in mezzo alle montagne, raggiungibile dopo ore di pulman ed in una zona desertica... anche un solo dito rotto avrebbe rappresentato un problema di difficilissima soluzione...

Comunque, sono qui a raccontarvelo e dovrei girare per Udaipur (dove mi trovo adesso) con un sorrisone tanto per essere ancora intero, anche se acciaccato... peccato aver rotto la macchina fotografica... e ancora peggio aver distrutto la scheda di memoria con 400 scatti...... ma, francamente, questo e' un aspetto marginale.... dopo tutto I am a lucky man...

giovedì 25 dicembre 2008

Vigilia di Natale allo Zafroon

Lo Zafroon e' un bellissimo albergo di Jaisalmer con uno strepitoso ristorante su una terrazza.
Abbiamo trascorso un'allegra e rumorosa vigilia di Natale sotto una delle tende (troppo freddo per stare all'aperto) e ci simo scambiati i regali... l'idea della capo gita e' stata simpatica: ognuno ha portato un regalo ed abbiamo estratto a sorte... la condizione era ovviamente quella di portare qualcosa che andasse bene sia ad un uomo che ad una donna... e indovinate a chi sono finite le pantofoline antiscivolo con fiocchetto rosso???? Immaginatevi le prese per il culo... vabbe', con un abile gioco di coltello ho estirpato i fiocchettini e adesso possiedo solamente due pantofoline antiscivolo da anziano ricoverato all'ospizio.... very untrombable... :)

Jodhpur

Vi scrivo da Jodhpur una citta' alquanto caotica che pero' possiede uno strepitoso gioiello: un forte bellissimo sulla cima di una collina che domina tutta l'umanita' brulicante che si trova sotto.
Abbiamo appena finito di liigare con i 4 tipi che ci hanno portato in centro sui loro tuk tuk: noi volevamo dargli 15 rupie a testa, loro hanno fatto una caciara incredibile perche' ne volevano 50. Dovete sapere che gli indiani sono curiosissimi e se possono ficcanasare quando c'e' un po' di trambusto, loro sono felicissimi: immaginate che succulento boccone un'italiana (la nostra energica e determinata capo gita) che discute rumorosamente con loro per non farsi infinocchiare troppe rupie.
Della citta' non abbiamo visto molto: la velocita' dei tuk tuk e la paura di schiantrci d qualche parte non hanno certo agevolato :)
C'e' la piazza dell'orologio dove c'e' un coloratissimo mercato (dove mi trovo adesso) e c'e' una confusione indicibile... di tanto in tanto si incrociano altri turisti spaesati e allibiti e ci si scambia una sguardo di solidarieta'.
Stasera spero che l'albergo abbia la doccia calda....

mercoledì 24 dicembre 2008

Il cassiere maledetto

Non so se l'ho gia' scritto, ma il gruppo mi ha eletto cassiere: sono stato munito di marsupio e della casas comune e sono la figura preposta al pagamento dei vari ingressi, cene, oboli e quindi sono anche quello che deve lasciare le mance.... compito ingrato...
Siamo in 13 e spesso dobbiamo servirci dei favori di persone che si offrono di farci da guida, custodirci le scarpe fuori dei templi. Il capo gruppo mi suggerisce la cifra (tips) da lasciare ed io, che mi sono autodefinito "Bancomat", tiro fuori le rupie dal marsupio. Il piu' delle volte, la cifra e' troppo bassa e quindi vengo fatto oggetto di commenti (credo) non proprio felici nei miei riguardi ed a volte non e' una cosa molto gradevole, lo assicuro.
Ma voi vi fidereste ad affidare la cassa ad uno che ha dimenticato la sua carta di credito in un albergo di Nuove Delhi ???? ... Lo penso anch'io....

Jaisalmer

La citta' in cui trascorrero' la vigilia di Natale e' dominata da un forte gigantesco dentro i cui bastioni e' contenuto il quartiere storico. Alle pendici della collina, un ginepraio di vicoli e viuzze naturalmente piene di negozi, motociclette, mucche e della tipica vita indiana rumorosa.
In giro per la citta' si possono visitare degli "haveli" che sono in poche parole le case patrizie dei ricchi borghesi e nobili del posto. Alcuni sono esteriormente molto spettacolari (facciate di pietra lavorate ed incise) e dentro sono pieni di stanze fresche e lunimose e di piccoli corridoi che ti permettono di aggirarti (un po' come un topolino) attraverso i vari ambienti. Quasi tutti hanno delle splendide terrazze da cui puoi ammirare l'imponenza del forte e dove puoi apprezzare la bravura dei bambini che fanno volteggiare i loro aquiloni.
Stasera trascorreremo in questo posto fuori dal (mio) ordinario la vigilia di Natale. Qualcuno ha portato panettoni, qualcuno roba da bere e tutti abbiamo portato almeno un regalo che ci scambieremo tra di noi... e' pur sempre Natale anche se la colonna sonora sara' Hindi :)
Auguri a tutti

Tuk Tuk

Ogni citta' indiana degna di questo nome, prevede che le proprie strade siano infestate da un traffico infernale di uomini, biciclette, catarrosi autobus sgangherati, mucche, carretti, qualche cammello e soprattutto i temutissimi tuk tuk.
Questi pittoreschi veicoli non sono altro che delle colortissime e rumorosissime api 50 con il pianale posteriore riservato ai passeggeri e davanti, di manubrio munito, si posiziona un pilota che "Valentino Rossi ci fa una pippa". Le caratteristiche fondamentali di questi tri ruote sono un'agilita' incredibile nell'evitare uno degli innumerevoli ostacoli che ti si parano davanti in qualsiasi istante, l'uso continuo e snervante del clacson (ma qui e' un obbligo morale usarlo ripetutamente...) e la produzione pazzesca di smog irrespirabile. Dopo aver fatto un giro per le strade del centro di Bikaner non riuscivo piu' a respirare col naso e per educazione e sensibilita' sorvolo sul suo contenuto. Da buon occidentale mi chiedo come sia possibile che non ci siano decine di morti ogni giorno in questo caos pazzesco... avranno sviluppato qualche potere paranormale, certamente

Deshnok e il tempio dei topi

Deshnok e' una cittadina come tante altre indiane. Ha pero' la particolarita' di avere un tempio dedicato al culto dei topi. Primi brividi... essendo un tempio induista devi entrare senza scarpe (seconda trance di brividi). Non contento, una volta che ti sei fatto coraggio ed hai accettato di farti camminare intorno sopra sotto a destra e sinistra centinaia e centinaia di topi allo stato brado, arriva la terza sessione di brividi: la rete che invece di impedire l'ingresso ai piccioni, di fatto li tiene imprigionati dentro e quindi svolazzano impazziti convinti di poter scappare in cielo!
Ammetto che il posto mi ha molto impressionato, soprattutto per l'incredibile naturalezza con cui le persone accettavano questo interminabile brulicare di code e zampette. Il tempio ha comunque un che di mistico e affascinante ed esplorandolo scopri che c'e' della gente che ci vive dentro (insieme ai piccoli amici). Ad un certo punto mi e' stata sbarrata la strada che portava a delle cucine.. sara' stato per motivi di igiene???

lunedì 22 dicembre 2008

Tranquilli...

Grazie a chi mi ha contattato per il discorso dei soldi: la carta l'ho bloccata subito ed ho con me denaro a sufficienza, non avro' sicuramente problemi.
Mi scuso anche per eventuali errori di ortografia, ma la tastiera e' in hindi e fa venire mal di testa solo a guardarla.
Alla prossima, ciao

La carta di credito porccccozzio

Dopo anni di viaggi e paranoie, finalmente sono riuscito a perdere la carta di credito... in India... gandi feste stasera a New Delhi! O meglio, in un rigurgito di sindrome della casalinga, ho appesa la mia giacce nell'armadio (dove si e' mai vista una stanza d'albergo indiana disordinata???) e li' l'ho lasciata. La cosa "simpatica" e' che i ragazzi dell'albergo l'hanno trovata ed hanno gentilmente chiamato il mio ufficio in Mares per avvertire che avevo dimenticato la giacca! Dentro la tasca, oltre la carta, c'era pure un mio biglietto da visita.
Ma adesso parliamo dell'India.
Dopo un viaggio di quasi 600 km su un pulmino senza sospensioni, sono arrivato a Binkaner, da dove vi scrivo. Finora del luogo, ho solo visto la mia stanza, il suo cesso e questo pc.
L'arrivo a Delhi e' stato un po' impengativo: siamo atterrati alle 2 di notte ora locale, mezzora al cambio x non farsi fregare dei soldi e poi fuori nella notte e nella... nebbia!!! Sembrava di stare in pianura padana, una cosa che non mi sarei mai aspettato. Arrivo alle 430 in albergo e sveglia alle 9 x iniziare il giro... avete presente "la notte dei morti viventi (italiani)"? Beh, tutti e 13 eravamo in condizioni poco presentabili, ma abbiamo comunque visistato il red fort (molto bello), un po' di old delhi e una moschea nella periferia piena di scoiattoli e verde, molto evocativa... e, naturalmente, ci siamo respirati una quantita' spaventosa di smog...l'aria a volte e' irrespirabile, sia per il traffico (folle e rumorosissimo) sia per i miasmi che ti accolgono in alcuni vicoletti... e che vicoletti!
Siamo un po' l'attrazione quando giriamo per le strade, soprattutto in quelle delle piccole citta'. Sono tutti curiosissimi e ti salutano sempre con grandi sorrisi. Ovviamente, siamo anche vessati da bimbini in cerca di "bon bon", "shampoo" (giuro) e qualche rupia. Tra l'altro sono stato pure eletto cassiere del gruppo, quindi mi porto un marsupio sotto la maglia che maschera anche un po' la mia ciccia. E' un po' antipatico dover tirar fuori i soldi per pagare e sfilarli da enormi mazzette tenute con un nastro che sembrano uscite da una zecca (e qui, mi sa che di zecche ce ne sono tante e di varia natura, purtroppo).

venerdì 19 dicembre 2008

Precisazione

Non essendo io un zozzone (fuori, dentro un po' si :D) mi sono ovviamente munito di spazzolino al goretex e dentifricio al polonio, così la sera posso leggere qualche libro con la luce spenta senza disturbare i miei compagni di stanza (battuta x intenditori... ricorda un po' le dodici fatiche di Asterix)

Defezione + Faccia basita

Ho scoperto ora, ma proprio adesso, che saremo 11 + la capo gita... o mi sono sbagliato con i conti, oppure c'è stata una defezione di cui ho perso traccia... consola il fatto che il numero di donzelle è rimasto inalterato (sospirone di sollievo).
Secondo scoperta (+ terrificante) è che il mio aereo non parte alle 750 come immaginavo, bensì 2 ore dopo. Questo significa che il mio status di pankabbestia a Malpensa si prolunga di 120 minuti, con devastanti conseguenze sul mio alito e le mie ascelle. Farò incetta di Golia Active Blue al Duty Free... chissà se saranno frizzanti e rinfrescanti anche sotto le ascelle?

giovedì 18 dicembre 2008

Programma di viaggio

0° 19/12 Malpensa (a dormire ranicchiato su una poltroncina dell'aeroporto, giusto per cominciare riposato e rilassato il mio lungo viaggio.... immagino già adesso con che alito saluterò i miei compagni di avventura)


1° 20/12 Milano – Francoforte – Delhi

2° 21/12 Delhi

3° 22/12 Delhi - Mandawa –Bikaner

4° 23/12 Bikaner - Deshnok – Bikaner - Kolayat – Jaisalmer

5° 24/12 Jaisalmer – Lodhruva – Jaisalmer

6° 25/12 Jaisalmer – Osiyan – Jodhpur

7° 26/12 Jodhpur Mount Abu

8° 27/12 Mount Abu – Ranakpur – Ghanerao

9° 28/12 Ghanerao - Kumbalgarh – Nagda – Udaipur

10° 29/12 Udaipur

11° 30/12 Udaipur – Chittorgarh – Pushkar

12° 31/12 Pushkar –Ajmer – Pushkar

13° 1/1 Pushkar – Sanganer – Amber Fort– Jaipur

14° 2/1 Jaipur

15° 3/1 Jaipur –Fatehpur Sikri – Agra

16° 4/1 Agra – Delhi

17° 5/1 Delhi –Monaco – Milano


La gitarella è un percorso di circa 3000 km praticamente tutti percorsi stipati dentro un pulmino appositamente noleggiato, di autista (indiano) munito. Probabilmente, dedicherò in seguito un post solo ed appositamente per descrivere la situazione del traffico nelle strade indiane. Immagino che i nostri ingorghi natalizi siano bazzecole rispetto a ciò che accade nelle strade indiane...

martedì 16 dicembre 2008

I miei compagni di viaggio (virtuali)

L'allegra (spero) combriccola che si addentrerà nel Rajasthan più profondo ed inesplorato (seee....) è composta da 12 personaggi + 1 capo gita.
Dei miei 12 compagni di viaggio conosco solo la mail ed ho già scritto sul mio libro nero i nomi di quelli che infoltiscono le loro mail con decine di !!!!!!!!!! e ????????. MI DISTURBA leggere mail dove compaiano un numero esagerato di ! e ? :-D
(Che dire poi dei vari "ciiiaaaaaaaoooooo", "SSSSIIIIII", "Baaaaaaaacioooooo", "AUUUUUGUUUURRRRRIIIIII !!!!!!".... cribbio, solo scriverlo nel blog mi innervosisce... ma non divaghiamo....)
Allora, la squadra è composta di 8 F e 4 M + 1 C (<- io), tutti di età, professione, gusti sessuali, manie, chiodi fissi, tare... ignoti. Abbiamo un Nico, una Daniela, una Silvia, due Ilaria, una Luigina, un Maurizio, una Valentina, un Roberto, una Sara, un Germano e una Simona.
So a malapena da che città d'Italia vengono, con qualcuno c'è stato uno scambio di mail, ma alla fine per quanto mi riguarda, sono tutti dei perfetti estranei... ma la cosa mi garba un sacco, avrò modo di conoscere qualche persona nuova e spero di farmi dei nuovi amici (che frase da libro cuore, 'ccidenti).
Ingenuamente, penso che chi voglia visitare il Rajasthan con un Viaggio Avventura non sia una persona troppo banale e quindi confido di trascorrere 17 giorni in compagnia di personaggi spero un po' eccentrici ed interessanti.
vedremo se i fatti mi danno ragione... Ma avrò modo di parlare nel dettaglio dei vari elementi del gruppo una volta che divideremo la stretta cabina del pulmino che ci porterà in giro.

lunedì 15 dicembre 2008

"pecchè"

Di blog in rete ce n’è a bizzeffe, perchè deve interessarvi il mio???
Ci sono diversi motivi che mi portano a scrivere un diario del mio viaggio in Rajasthan: devo appagare il mio desiderio di protagonismo, voglio raccontare di luoghi che mi daranno delle eccitanti scosse emotive e, infine, per tranquillizzare le persone che si preoccupano per me, soprattutto dopo i fattaci di Mumbay.
Sebbene privo della stesso smalto del Sig. Livingstone, parto conscio delle grandi difficoltà che dovrò affrontare e mi chiedo quotidianamente il motivo che mi spinge ad intraprendere questa avventura.
Chi di voi è contento del Natale e dei festeggiamenti di fine hanno, alzi la mano! Ok, banale giustificazione, ma c’è dell’altro…
L’anno passato ero pronto per partire: il fato?, Ganesh?, Cattivik?, i vulcaniani?, non so chi, volle che il mio passaporto già “vistato” dal consolato indiano diventasse oggetto del desiderio di un misterioso ladro…passaporto sparito, viaggio saltato e Christian (molto) sconsolato. Sfogai la rabbia nel restauro del mio appartamento e gli esigui risparmi, invece che felicemente adoperati per l’acquisto del biglietto d’ingresso al Taj Mahal, li dirottai nel registratore di cassa del ferramenta "Morchio" di Piazza Banchi.
Circa 365 giorni dopo, cocciutamente ci riprovo e a pochi giorni dalla partenza, non sembrerebbero esserci intoppi o imprevisti (mi tocco le palle a piene mani....)

Il giro in cui mi rigiro

Giuro che io non centro! Un componente della compagnia dell'anello si è trastullato con google maps ed ha partorito una mappa dell'itinerario che percorreremo con il pulmino preso a noleggio (clicca qui per vederlo).

mercoledì 10 dicembre 2008


1...2...3...VIA!