lunedì 15 dicembre 2008

"pecchè"

Di blog in rete ce n’è a bizzeffe, perchè deve interessarvi il mio???
Ci sono diversi motivi che mi portano a scrivere un diario del mio viaggio in Rajasthan: devo appagare il mio desiderio di protagonismo, voglio raccontare di luoghi che mi daranno delle eccitanti scosse emotive e, infine, per tranquillizzare le persone che si preoccupano per me, soprattutto dopo i fattaci di Mumbay.
Sebbene privo della stesso smalto del Sig. Livingstone, parto conscio delle grandi difficoltà che dovrò affrontare e mi chiedo quotidianamente il motivo che mi spinge ad intraprendere questa avventura.
Chi di voi è contento del Natale e dei festeggiamenti di fine hanno, alzi la mano! Ok, banale giustificazione, ma c’è dell’altro…
L’anno passato ero pronto per partire: il fato?, Ganesh?, Cattivik?, i vulcaniani?, non so chi, volle che il mio passaporto già “vistato” dal consolato indiano diventasse oggetto del desiderio di un misterioso ladro…passaporto sparito, viaggio saltato e Christian (molto) sconsolato. Sfogai la rabbia nel restauro del mio appartamento e gli esigui risparmi, invece che felicemente adoperati per l’acquisto del biglietto d’ingresso al Taj Mahal, li dirottai nel registratore di cassa del ferramenta "Morchio" di Piazza Banchi.
Circa 365 giorni dopo, cocciutamente ci riprovo e a pochi giorni dalla partenza, non sembrerebbero esserci intoppi o imprevisti (mi tocco le palle a piene mani....)

3 commenti:

  1. Bravo Rocco, ora ti metto in google reader cosi' non mi perdo neanche una riga delle tue mirabolanti avventure. Miraccomando le foto! Torna presto
    Angelo

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  2. Si va bene, ma non dircelo così sfacciatamente che ti tocchi!

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  3. ma dai, non sapevo del restauro casalingo.
    Poi ci dirai quali sono i soldi meglio spesi....

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