domenica 28 dicembre 2008

you are a lucky man, sir

Carissimi. Oggi me la sono vista VERAMENTE brutta, ho fatto una stupidaggine che poteva costarmi cara: nella foga del fotografo sono caduto dentro un buco che non avevo visto tra due . 3 metri di volo dentro una sorta di intercapedine si cemento esattamente delle mi dimensioni e ancora adesso non riesco a credere di essermela cavata con un enorma livido sulla gamba sinistra e qualche escoriazione... le possibilita' erano 3: morire perche' mi frantumavo il cranio, rompermi qualcosa e cavarmela come me e' successo a me. Ora capisco perche' il signore indiano continuava a dirmi "you are a lucky man, sir" in continuazione con gli occhi sbarrati.

Anche solo rompermi un dito sarebbe stata un cosa drammatica. Stavo iniziando a visitare il bellissimo (e per me doppiamente indimenticabile, adesso) forte di Kumbal Garh, che e' l'inizio della "grande muraglia" indiana in un luogo sperduto in mezzo alle montagne, raggiungibile dopo ore di pulman ed in una zona desertica... anche un solo dito rotto avrebbe rappresentato un problema di difficilissima soluzione...

Comunque, sono qui a raccontarvelo e dovrei girare per Udaipur (dove mi trovo adesso) con un sorrisone tanto per essere ancora intero, anche se acciaccato... peccato aver rotto la macchina fotografica... e ancora peggio aver distrutto la scheda di memoria con 400 scatti...... ma, francamente, questo e' un aspetto marginale.... dopo tutto I am a lucky man...

3 commenti:

  1. A questo punto potresti verificare se qualche compagna di viaggio ha lo spirito della crocerossina...

    Png

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  2. Belin, ma mi vuoi fare morire d'ansia??? Ti ho detto di stare sempre vicino alla capogita e di non allontanarti!
    Ribadisco di attendere il 2009, dai, ormai manca poco...

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  3. Noooo volevo vedere le 400 foto!

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